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postato da fuorimodena [07/02/2010 16:42]
La rivalitò tra modenesi e bolognesi come potete vedere è molto antica e và oltre che al semlice rivalità calcistica che cmq è altissima partita sentitissima da sempre..le cronache di allora ma sopratutto i racconti dei nostri nonni,padri etc..ci raccontano di derby negli anni 40-50 finiti ad ombrellate tra gialloblù e rossoblù ..una rivalità oltre lo sport la dotta bologna contro la ex capitale dove gli unni(i barbari ) si femarono, si narra ,per intervento di S.Geminiano che miracolosamente avvolse Modena in una foltissima nebbia che depistò i cugini di Attila, da allora patron di Modena .Ora chi di voi non ha mai sentito parlare della secchia rapita?ecco alcui versi di Alessandro Tassoni nel libro "la secchia rapita.." .......... cosiBolognesi sono chiamati Petronii e i Modenesi Gemignani per la moltitudine de' cittadini dell'una parte e dell'altra che hanno questi nomi; non per disprezzo alcuno, poiché per altro sono nomi de' Santi protettori di quelle due città." altri dal Potta son rotti e fugati. Gl'incalza di Bologna entro le porte fanno per una Secchia orribil guerra
e tornan trionfanti a la lor terra. con quella Secchia udí l'amica gente tolta per forza a un popolo sí fiero di mezzo una città tanto possente, si mise anch'egli in ordine col clero per girla ad incontrar solennemente,e si fe' porre intorno il pivialech'usava il dí di Pasqua e di Natale 46
E Spinamonte, che la Secchia presa per bere avea, spargendo l'acqua in terra se ne serví contro i nemici in guerra; con la sinistra man la tien sospesa per riparo, e con l'altra il brando afferra; l'aiutano i compagni e fangli spondacontra il furor che d'ogni parte inonda Questi, poiché venir dal messaggiero con quella Secchia udí l'amica genteSotto due capi a depredar la bella riviera del Panaro usciro armati, passaro il fiume a guazzo, e la mattina giunse a Modena il grido e la ruinas'alza a veder nel mare il sol cadente, che su la fronte sua cinta di gielo par che s'incurvi e che riposi il cielo. tolta per forza a un popolo sí fiero di mezzo una città tanto possente, si mise anch'egli in ordine col clero per girla ad incontrar solennemente, Modena siede in una gran pianura che da la parte d'austro e d'occidente cerchia di balze e di scoscese mura del selvoso Apennin la schiena algente; Apennin ch'ivi tanto a l'aria pura s'alza a veder nel mare il sol cadente,, e si fe' porre intorno il pivialech'usava di Pasqua e di Natale. Non fu rapita mai con piú fatica Elena bella al tempo di Sadocco, né combattuta Aristoclèa pudica,Tutto quel dí, tutta la notte intiera i miseri Petroni ebber la caccia; ne coperse ogni strada, ogni riviera Manfredi Pio, che ne seguí la traccia. Con trecento cavalli a la leggiera con tanto ardire il giovane li caccia, che su 'l primo sparir de l'aria scura si trovò giunto a le nemiche mura La secchia, che tuttavia si conserva in Modena, è veramente d'abete; e mostra che fosse nuova con tre cerchi e il manico di ferro. È anticaglia degna d'esser veduta, come quella che tiene il terzo luogo dopo la nave d'Argo e l'arca di Noè.26/01/201022:45:28
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